"HELP & FIRST AID: MINORI & FAMIGLIE ROMA O.N.L.U.S"

"SPORTELLO ASCOLTO GRATUITO presso la ASL ROMA3 all'interno della CASA DELLA SALUTE, Lungomare Paolo Toscanelli, 230 - Ostia - Stanza 12 Piano Terra"

Brochure Dare To Change & Help

Maggiori Informazioni sull'Associazione

L'Associazione DARE TO CHANGE è sita in VIA MAR ROSSO, 179 - 00122 ROMA. CODICE FISCALE: 97867070589. Mail: daretochangeonlus@gmail.com - 06.5685322 - 339.3612027. Riceve presso lo SPORTELLO ASCOLTO all'interno della ASL ROMA3 - LA CASA DELLA SALUTE (Stanza 12 Piano Terra) nei seguenti giorni e modalità: Mercoledì e Venerdì dalle 14 alle 17 (2/3/4° del mese) previo appuntamento per fissare il colloquio.

 

S.O.S. FAMILY

Tutto il comportamento umano è comunicazione, impossibile non comunicare. Sempre e comunque ciascuno di noi comunica qualcosa di se all’altro.

La Mediazione familiare si rivolge alla coppia coniugata/convivente con e senza figli in fase di separazione o già separata, divorziata con un’ esigenza di modificare gli accordi, è strumento consapevole che tutti laddove ci sia un conflitto possono usare; parenti in lite per questioni ereditarie, famiglie in disaccordo.

La Mediazione Familiare è un percorso di aiuto alla famiglia prima, durante e/o dopo la separazione o il divorzio. Ha come obiettivo quello di offrire ai coniugi un contesto strutturato e protetto dove raggiungere accordi concreti e duraturi sulle questioni che spesso costituiscono i nodi critici intorno ai quali si strutturano aspri conflitti. Fra le questioni affrontate vi è l’affidamento e l’educazione dei figli, i periodi di visita del genitore non affidatario, la divisione dei beni, l’assegnazione della casa coniugale, l’assegno di mantenimento e gli alimenti, etc.. Il percorso è guidato da un professionista, il Mediatore, che, come terzo imparziale e con una formazione specifica, aiuta i coniugi ad elaborare gli accordi collocandosi al di fuori del contesto giudiziario, garantendo la riservatezza e fornendo la garanzia del segreto professionale.

 

A COSA SERVE

Sarete voi a decidere gli accordi per il vostro futuro anziché un Giudice.                                                                       Nessuno  meglio di voi è in grado di sapere cosa è meglio per la propria famiglia.                                                                 Nel percorso di mediazione si riconoscono le emozioni che hanno un ruolo fondamentale quali leve motivazionali che stimolano comportamenti spesso irrazionali , il mediatore cerca di contenerle, ponendosi una finalità non terapeutica ma legata alla risoluzione a breve termine di questioni pratiche legate alla separazione. Le emozioni vengono affrontate grazie all’abilità del mediatore nell’accogliere gli stati emotivi dei coniugi riconoscendone le differenze, aiutarli a mettersi l’uno nei panni dell’altro comprendendo così che entrambi vivono l’esperienza del dolore anche se in modo diverso in quanto si trovano probabilmente in stadi diversi del processo di elaborazione del lutto. Durante la fase di separazione gli ex coniugi si trovano davanti al compito di dover rinegoziare i rispettivi ruoli ponendo una linea di demarcazione tra l’area coniugale e quella genitoriale, il che genera spesso incomprensioni e tensioni emotive. Lo scopo in  mediazione  sono gli accordi condivisi così come l’attenzione nell’interesse dei figli. Il mediatore è tenuto a rappresentare gli interessi dei minori coinvolti che spesso vengono identificati erroneamente con i desideri dei genitori.  Il mediatore familiare, professionista qualificato grazie ad una formazione specifica, è  in possesso  delle competenze tecnico - professionali necessarie per ascoltare ed accogliere i bisogni espressi dall’intero nucleo familiare coinvolto nel processo di separazione, costituito sia dalla coppia genitoriale che dai figli. 

 

CREARE IN AULA UN AMBIENTE STIMOLANTE – CREATIVO- ARMONIOSO

MEDIAZIONE   SCOLASTICA 

La mediazione scolastica mira a considerare e a comporre i conflitti che si sviluppano dentro e fuori le aule, tra allievi e allievi, tra docenti e allievi, docenti e docenti, come pure tra allievi o docenti e genitori degli allievi. L’obiettivo è quello di aiutare a ridurre le tensioni che possono sorgere tra i membri della comunità scolastica, nel rispetto delle singole esperienze e motivazioni, ai fini di ripristinare e conservare scambi costruttivi sul piano umano, individuale e sociale. Nella scuola diritti e responsabilità entrano in modo più significativo rispetto a qualche anno fa, perché la violenza si verifica sempre più spesso nel contesto scolastico e nasce dall’impossibilità di esprimere le proprie sofferenze e i propri bisogni. La mediazione risponde a questa esigenza: è proprio nella scuola che, attraverso l’educazione, si prendono in considerazione i sentimenti, c’è una propensione all’ascolto, allo sviluppo delle responsabilità individuali e sociali, all’autonomia, all’iniziativa personale e collettiva attraverso il rispetto delle cose e delle persone. La crisi della scuola è reale e come tutte le crisi va gestita in maniera giusta, equa, neutrale, in modo che i protagonisti si vedano rispettati i propri bisogni: scuola e mediazione possono cooperare  per questo obiettivo. I figli hanno i loro diritti proteggiamoli!

 

COORDINAZIONE GENITORIALE

Essa prevede che un terzo imparziale, professionista adeguatamente formato, aiuti i genitori altamente conflittuali a mettere in pratica la co-genitorialità attraverso l’implementazione e il mantenimento delle decisioni già assunte dall’Autorità Giudiziaria e di quelle che saranno prese all’interno del processo della  Coordinazione genitoriale  sulla base del riconoscimento dei bisogni dei figli. 

La Coordinazione Genitoriale ha una finalità contenitiva rispetto al conflitto e riparativa del danno evolutivo al minore esposto all’alto conflitto genitoriale.

La separazione dei genitori rappresenta per il figlio un evento critico, in quanto comporta l’inevitabile trasformazione del rapporto con le figure di riferimento e, di conseguenza, la necessità di una rivisitazione delle immagini genitoriali e di una loro nuova collocazione nella relazione. Il Coordinatore riceve un incarico dettagliato dal Giudice che specifica anche i tipi di intervento richiesti. L’incarico ha una durata da 1 a 2 anni e prevede che, in determinate circostanze, il coordinatore assuma, quando necessario, anche decisioni, al posto dei genitori, nell’interesse del minore. Il potere del coordinatore di “decidere”, sostituendosi ai genitori è comunque riservato a decisioni “minori”; che non riguardano il palinsesto relativo al regime di affido e collocamento dei figli minori. L’area di intervento è facilitare le disposizioni prese dal Tribunale, dare raccomandazioni ai genitori, educare i genitori dall’ostilità e del conflitto genitoriale, gestire le emozioni negative che hanno generato l’alta conflittualità a discapito dei figli, potenzia le capacità genitoriali in modo costruttivo

La nomina del coordinatore gli attribuisce una serie di compiti volti a: contenere il conflitto, vigilare sull’esercizio e la tutela del diritto di visita di entrambi i genitori (piano genitoriale), nonché a garantire che questi ultimi assumano, nonostante l’alta conflittualità, le decisioni quotidiane di interesse per i minori, ricordando i diritti dei figli.

L’incarico del coordinatore genitoriale può essere assunto dall’avvocato, o dai genitori stessi. Opera in collaborazione con l’associazione  Help & First Aid Minori e Famiglie.

Un Paese che non valorizza i giovani vuole cancellare il suo futuro.  

Il caso di Bibbiano la punta di  un ICERBERG! Bambini strappati dalle famiglie, bambini sottratti agli affetti familiari, bambini a cui hanno tolto la bellezza e la spensieratezza dell'infanzia e dell'adolescenza. Quando accadono questi tristi episodi si dovrebbe riflettere sul futuro della nostra nazione. 

Agire velocemente resta l'unica azione da mettere in campo. Antonella Betti,  assistente sociale impegnata da anni su questo argomento, autrice del libro Vite Strappate, libro-inchiesta dove denuncia questa piaga sociale con testimonianze delle famiglie vittime di questi abusi. 

 

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